Incentivi, detrazioni e ritiro del surplus nel 2026
Sul piano fiscale, la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) conferma la detrazione IRPEF al 50% per la prima casa e al 36% per le seconde case e altri immobili. L'IVA agevolata sugli impianti residenziali è al 10%, secondo quanto indicato dall'Agenzia delle Entrate (Circolare 36/E 2013). Per i dettagli sul tetto di spesa detraibile e sugli altri incentivi disponibili, consulta la guida sugli incentivi fotovoltaici 2026.
Sul fronte della vendita del surplus, lo Scambio sul Posto è chiuso ai nuovi impianti dal 2025 (ARERA delibera 78/2025). Chi installa oggi accede al Ritiro Dedicato tramite il GSE: il gestore acquista l'energia immessa in rete a condizioni determinate dal mercato, senza la compensazione bidirezionale che caratterizzava il vecchio meccanismo. Pianificare il dimensionamento dell'impianto tenendo conto di quanto si consuma direttamente resta quindi la scelta più conveniente.
Secondo il nostro calcolo, per una famiglia che consuma 2.700 kWh l'anno un impianto da 3 kWp senza batteria vale circa 410–630 € l'anno tra riduzione della bolletta e ricavi dal Ritiro Dedicato, e con falda a sud a Milano rientra in circa 9,7 anni prima della detrazione (6,5 con la detrazione del 50 %) al prezzo mediano pubblicato di 5.490 €. Questi valori dipendono da consumi, irraggiamento locale, quota di autoconsumo e tariffe future, e variano da impianto a impianto.