FotovoltaicoOra.itRicevi preventivi

Fotovoltaico con accumulatore

Installatori verificati ti contattano con proposte per il tuo caso.

Inizia qui

Step 1

Che tipo di impianto ti interessa?
Confronta il fotovoltaicoRicevi preventivi da installatori locali
Gratis e senza impegnoSei tu a decidere se accettare un'offerta

Come funziona?

  1. 1
    Compila il modulo

    Raccontaci della tua casa e lascia i tuoi dati.

  2. 2
    Ricevi i preventivi

    I nostri partner ti contattano.

  3. 3
    Scegli il preventivo migliore

    Scegli tu quello che fa al caso tuo.

Ricevi preventivi fotovoltaici
Pannelli

Semplice e veloce

Trova la soluzione fotovoltaica giusta per la tua casa.

Fotovoltaicoora.it

  • Confronta i preventiviRicevi più preventivi, senza impegno.
  • Un unico moduloDicci solo l'essenziale sulla tua casa.
  • Decidi tuVai avanti solo se un preventivo ti convince.

Senza Fotovoltaicoora.it

  • Contatti gli installatori da soloRichiedi e confronti ogni preventivo per conto tuo.
  • Più difficile confrontareDevi tenere traccia di ogni preventivo da solo.
  • Più tempo persoPassi il tempo dietro ai solleciti.
Ricevi preventivi dagli installatori

Quanto posso risparmiare con il fotovoltaico?

Beneficio annuo, impianto da 3 kWp (nostro calcolo)410-630 €

Secondo il nostro calcolo, un impianto da 3 kWp senza batteria vale circa 410–630 € l'anno per una famiglia che consuma 2.700 kWh: la minore spesa in bolletta per l'energia che autoconsumi più i ricavi del ritiro dedicato GSE per quella immessa in rete. Calcolato con rese GSE e PVGIS, prezzi ARERA 2026 e ritiro dedicato GSE 2025.

Come abbiamo calcolato
fotovoltaico

Confronta preventivi fotovoltaici

Tramite noi ricevi preventivi da più installatori: così puoi scegliere quello che fa per te.

Ricevi preventivi

Domande frequenti sul fotovoltaico con accumulatore

Risposte alle domande più comuni.

Quanto posso detrarre per un impianto fotovoltaico con accumulatore nel 2026?

Per la prima casa la detrazione IRPEF è del 50 %, per seconde case e altri immobili è del 36 %, con un tetto massimo di spesa detraibile di 96.000 € per unità immobiliare (Legge di Bilancio 2026). La detrazione si spalma in dieci anni e dipende dai requisiti del richiedente: verifica la tua situazione con un commercialista o con l'installatore prima di firmare.

C'è un contributo a fondo perduto per chi ha un ISEE basso?

Oggi no a livello nazionale: il Reddito Energetico Nazionale del GSE ha finanziato impianti tra 2 e 6 kWp per famiglie con ISEE inferiore a 15.000 € (o sotto 30.000 € con almeno 4 figli a carico) nei bandi 2024 e 2025, che prevedevano 2.000 € fissi più 1.500 € per ogni kWp installato, con un massimo di 11.000 €. Entrambi i bandi sono esauriti e un nuovo bando non è ancora stato pubblicato: prima di contarci, verifica sul sito del GSE se è stato aperto un nuovo bando. Alcune Regioni hanno bandi propri a fondo perduto.

Serve un permesso edilizio per installare i pannelli?

In molti casi basta una comunicazione edilizia semplificata (CILA), ma le regole variano per Comune. Gli immobili in zone vincolate, centri storici o edifici tutelati possono richiedere un'autorizzazione paesaggistica prima di procedere. Chiedi all'installatore di verificare le norme locali nella tua specifica situazione.

Qual è il beneficio annuo tipico di un impianto da 3-6 kWp con batteria?

Il beneficio annuo stimato, tra minor spesa in bolletta e ricavi dal ritiro dedicato dell'energia in eccesso, secondo il nostro calcolo è di circa 410–630 € l'anno per un impianto da 3 kWp senza batteria e una famiglia che consuma 2.700 kWh l'anno, con un autoconsumo ipotizzato del 30 % della produzione: l'accumulatore modifica questa quota e quindi il beneficio. Il valore dipende da irraggiamento locale, orientamento del tetto, quota di autoconsumo e profilo dei consumi familiari: chiedi all'installatore di mostrare le assunzioni alla base della sua stima.

Cosa succede all'energia che non riesco a consumare né ad accumulare?

L'energia prodotta in eccesso rispetto a quanto consumato e stoccato nella batteria viene immessa in rete. Il GSE la ritira tramite il servizio di ritiro dedicato, riconoscendo un corrispettivo in base alle condizioni del contratto. Questo ricavo si somma al risparmio in bolletta nel calcolo del beneficio annuo complessivo dell'impianto.

Fotovoltaico con accumulatore

Molti proprietari di casa fanno ancora affidamento sul Superbonus e sottovalutano quanto conti la batteria nella scelta finale. Un impianto fotovoltaico con accumulatore cambia il profilo di autoconsumo: la corrente prodotta di giorno viene usata anche di sera, riducendo i prelievi dalla rete.

Se stai valutando questa soluzione, la domanda giusta non è solo quanto costa, ma quanto ti conviene nel tuo caso specifico, con il tuo tetto e i tuoi consumi. Compila il modulo e installatori locali verificati ti invieranno preventivi concreti per la tua situazione.

In breve

  1. Recupera il 50 % della spesa in detrazione fiscale sulla prima casa
  2. Ottieni preventivi personalizzati e confronta costi, garanzie e payback dichiarati
  3. Valuta se il tuo tetto è adatto prima di firmare qualsiasi contratto

Quale configurazione fa per te: tre soluzioni a confronto

Di seguito trovi un confronto delle caratteristiche di ogni tipo.

Solo fotovoltaico (senza batteria)

L'impianto produce energia durante le ore di sole. L'eccedenza va al GSE tramite il ritiro dedicato. Di notte si preleva dalla rete come sempre.

Vantaggi

  • Costo iniziale più contenuto rispetto a una soluzione con accumulo
  • Tecnologia solida, manutenzione semplice
  • Adatto se i consumi principali sono di giorno: lavatrice, lavastoviglie a orari solari

Svantaggi

  • Autoconsumo limitato: senza batteria si usa solo ciò che si produce in quel momento
  • La dipendenza dalla rete nelle ore serali e notturne resta alta
  • Beneficio ridotto se i consumi sono concentrati di sera

Fotovoltaico con accumulatore

La batteria raccoglie l'energia prodotta in eccesso durante il giorno. La restituisce di sera o di notte. In questo modo sale la quota di autoconsumo e scendono i prelievi dalla rete.

Vantaggi

  • Autoconsumo più alto: meno energia acquistata dalla rete nelle ore di punta
  • Maggiore indipendenza dalle variazioni del prezzo dell'energia
  • Beneficio annuo potenzialmente più elevato se i consumi sono serali

Svantaggi

  • Costo di acquisto e installazione superiore rispetto al solo fotovoltaico
  • La batteria ha una vita utile media inferiore ai pannelli: pianifica la sostituzione
  • Payback più lungo: verifica le assunzioni di consumo con l'installatore

Impianto ibrido con ricarica veicolo elettrico

Un inverter ibrido gestisce insieme pannelli, batteria e wallbox per il veicolo. Distribuisce l'energia in tempo reale tra casa e auto. È la scelta più complessa, ma anche quella che massimizza l'autoconsumo se hai già un'auto elettrica o ne prevedi una.

Vantaggi

  • Massimizza l'autoconsumo se possiedi o prevedi un veicolo elettrico
  • Un solo sistema integrato semplifica il monitoraggio e la manutenzione
  • Compatibile con le principali tariffe biorarie

Svantaggi

  • Configurazione più complessa: serve un installatore con esperienza su sistemi ibridi
  • Investimento iniziale tra i più alti nella fascia residenziale
  • La convenienza dipende molto dai km percorsi in auto ogni anno

Solo fotovoltaico o impianto con batteria a confronto

Caratteristiche principali delle due configurazioni residenziali

CaratteristicaSolo fotovoltaicoFotovoltaico + batteria
Produzione durante le ore di soleInclusoIncluso
Utilizzo energia di notte o con cielo copertoNon inclusoIncluso
Cessione eccedenza al GSE (ritiro dedicato)InclusoIncluso
Indipendenza dalla rete elettricaNon inclusoIncluso
Costo impiantoPiù bassoPiù alto
Payback stimatoPiù brevePiù lungo

Come scegliere l'installatore giusto

  1. Verifica la certificazione: l'installatore deve avere l'abilitazione specifica per impianti fotovoltaici; chiedi sempre copia prima di firmare.
  2. Valuta l'esperienza locale: un tecnico che lavora nella tua zona conosce le condizioni di irraggiamento, le regole comunali e gli eventuali bandi regionali a fondo perduto disponibili.
  3. Confronta le garanzie offerte: distingui la garanzia di prodotto sui pannelli (tipicamente 10-25 anni) da quella sull'installazione, che varia da fornitore a fornitore.
  4. Chiedi un preventivo dettagliato: un'offerta seria indica taglia in kWp, tipo di batteria, stima della produzione annua con le assunzioni dichiarate (irraggiamento, orientamento, autoconsumo), tempi di lavoro e costi totali.
  5. Considera il post-vendita: verifica chi gestisce l'assistenza tecnica dopo l'installazione e se il monitoraggio da remoto è incluso o a pagamento.

Perché richiedere i preventivi qui

Con un solo modulo, installatori partner locali e verificati ricevono la tua richiesta e ti contattano direttamente con preventivi concreti per il tuo impianto. Non vedi una tabella generica: ricevi proposte reali costruite sul tuo tetto, i tuoi consumi e la tua zona.

Puoi confrontare costi, garanzie e payback dichiarati tra le offerte che ricevi e scegliere quella che ti convince di più. Il servizio è gratuito e senza impegno: nessun contratto da firmare per ricevere i preventivi.

Compila il modulo adesso e inizia a confrontare le offerte che ti arrivano.

Cosa determina il costo del tuo impianto

Potenza dell'impianto (kWp)

La taglia è il principale fattore di costo: secondo la nostra rilevazione dei prezzi pubblicati, un impianto da 3 kW senza batteria costa tra 3.890 e 7.800 € (mediana 5.490 €), e ogni kWp aggiuntivo incide sul totale, così come la batteria. Dimensionare correttamente significa non sovrastimare né sottostimare il fabbisogno reale della tua famiglia.

Tipo e capacità della batteria

L'accumulatore è la voce di costo che differenzia di più i preventivi. Capacità in kWh, chimica (litio ferro fosfato o NMC) e marca determinano il prezzo. Una batteria sovradimensionata rispetto all'impianto non si ripaga prima; l'installatore deve mostrare il calcolo.

Caratteristiche del tetto

Orientamento (sud è ottimale, est-ovest accettabile), inclinazione, ombreggiature e stato della copertura influenzano sia la produzione che il costo. Un tetto vecchio o da sostituire va considerato prima dell'installazione: il costo delle opere edili si somma a quello dell'impianto.

Detrazioni e incentivi applicabili

L'IVA agevolata al 10 % si applica agli impianti residenziali. La detrazione IRPEF è del 50 % sulla prima casa, del 36 % su seconde case e altri immobili, con un tetto di 96.000 € di spesa detraibile per unità immobiliare: questi valori riducono l'esborso netto, ma dipendono dai requisiti del richiedente.

Oneri accessori e costi di connessione

Pratiche GSE per il ritiro dedicato, eventuale permesso edilizio, adeguamento del quadro elettrico e smaltimento dei materiali sono voci spesso escluse dal prezzo base. Chiedi all'installatore l'elenco completo degli oneri aggiuntivi prima di confrontare le offerte.

Cifre chiave da tenere a mente

Voce

Valore

Tetto massimo di spesa detraibile per unità immobiliare

96.000 €

Prezzo pubblicato impianto 3 kW senza batteria

3.890–7.800 € (mediana 5.490 €, nostra rilevazione)

Reddito Energetico Nazionale (GSE)

chiuso: bandi 2024 e 2025 esauriti, nuovo bando non ancora pubblicato

Detrazione fiscale - seconde case e altri immobili (2026)

36 %

Detrazione fiscale impianto fotovoltaico - prima casa (2026)

50 %

Tempo di rientro investimento (payback) stimato

circa 9,7 anni prima della detrazione, circa 6,5 con la detrazione del 50 % (3 kWp senza batteria, falda a sud a Milano, prezzo mediano 5.490 €; nostro calcolo)

Dati verificati al 30 giugno 2026.

Le agevolazioni riducono il costo dell'impianto

Incentivi e detrazioni disponibili per impianti residenziali fotovoltaici

Le agevolazioni riducono il costo dell'impianto
Detrazione prima casa50 %
Detrazione altri immobili36 %
IVA agevolata10 %

Come funziona l'installazione, passo dopo passo

Una volta scelto l'installatore, il primo passo è il sopralluogo tecnico: il professionista verifica le condizioni del tetto, l'orientamento, le ombreggiature e l'impianto elettrico esistente. In base a questi dati viene redatto il progetto esecutivo.

L'installatore presenta poi la pratica al distributore di energia locale (e-distribuzione o altro gestore) per la connessione in rete, e si occupa della comunicazione al Comune quando richiesta dalla normativa edilizia locale. I lavori di posa richiedono in genere uno o due giorni per impianti residenziali.

Dopo l'installazione, l'impianto viene attivato e registrato sul Portale del GSE per accedere al ritiro dedicato. I tempi dalla firma del contratto all'avvio dipendono dal distributore locale e possono variare da qualche settimana a qualche mese.

Cosa verificare prima di firmare

  1. Controlla che l'installatore sia abilitato e certificato per impianti fotovoltaici.
  2. Verifica se il tuo Comune richiede una comunicazione edilizia o un permesso di costruire. Gli immobili vincolati e i centri storici richiedono spesso anche l'autorizzazione paesaggistica.
  3. Chiedi un preventivo completo con IVA al 10 % inclusa. Accertati che siano indicati anche gli oneri di connessione e i costi accessori.
  4. Verifica la garanzia di prodotto sui pannelli (10–25 anni tipici) e quella sull'installazione. Sono due garanzie distinte: chiedi entrambe per iscritto.
  5. Controlla che il preventivo indichi le stime usate per il payback: irraggiamento, orientamento e quota di autoconsumo prevista.

Errori frequenti da evitare

  1. Confrontare solo il prezzo totaleDue preventivi con lo stesso importo possono nascondere differenze sostanziali: taglia in kWp, capacità della batteria, marca dei pannelli e garanzie incluse non sono uguali. Confronta le voci una a una, non il numero finale. Un preventivo senza dettaglio delle assunzioni non è un preventivo: è un'offerta al buio.
  2. Aspettarsi i benefici del SuperbonusIl Superbonus al 110 % non è più disponibile per nuovi impianti. Le aliquote vigenti sono il 50 % sulla prima casa e il 36 % su seconde case e altri immobili, con tetto di 96.000 € di spesa detraibile. Pianificare il payback su percentuali superate porta a stime errate e delusioni.
  3. Ignorare lo stato del tettoInstallare pannelli su una copertura ammalorata significa dover smontare e rimontare tutto prima della scadenza naturale dei moduli. Fai valutare il tetto prima di firmare il contratto: se la sostituzione è necessaria, è più conveniente farla contestualmente all'impianto.

Termini utili per leggere un preventivo

kWp (kilowatt picco)
Misura la potenza massima dei pannelli in condizioni standard di laboratorio. Determina la taglia nominale dell'impianto e influenza direttamente costo e produzione stimata: maggiore il kWp, più energia potenzialmente producibile.
Inverter (e inverter ibrido)
Dispositivo che converte la corrente continua prodotta dai pannelli in corrente alternata usabile in casa. L'inverter ibrido gestisce anche la carica e scarica della batteria, ottimizzando l'autoconsumo in tempo reale.
Autoconsumo
Quota dell'energia prodotta dal fotovoltaico che viene consumata direttamente in casa, senza passare dalla rete. Un accumulatore aumenta questa quota spostando l'energia dal momento della produzione a quello del consumo serale.
Ritiro dedicato (GSE)
Servizio del Gestore dei Servizi Energetici che acquista l'energia in eccesso immessa in rete dall'impianto. Il corrispettivo riconosciuto varia secondo le condizioni del contratto e contribuisce, insieme all'autoconsumo, al beneficio annuo complessivo dell'impianto.

Prezzi e tariffe verificati il 30 giugno 2026