Batteria di accumulo: quando migliora i conti e quando no
La batteria aumenta la quota di autoconsumo spostando l'energia in eccesso prodotta di giorno verso le ore serali. Questo ha senso quando la famiglia consuma molta energia di sera e nei fine settimana, o quando la tariffa dell'elettricità in acquisto dalla rete è elevata. In questi casi la batteria riduce la dipendenza dalla rete e migliora il rendimento complessivo dell'investimento.
Quando invece il consumo diurno è già alto, o l'impianto è dimensionato in modo da coprire quasi interamente i fabbisogni nelle ore di sole, la batteria aggiunge costo senza un ritorno proporzionale. Il suo contributo dipende anche dalla capienza: una batteria sovradimensionata rispetto ai consumi serali non si scarica mai del tutto, perdendo efficacia.
Secondo il nostro calcolo, per una famiglia che consuma 2.700 kWh l'anno un impianto da 3 kWp senza batteria vale circa 410–630 € l'anno tra minore spesa in bolletta e ricavi dal ritiro dedicato. Questo valore varia in base a irraggiamento, consumi, quota di autoconsumo e tariffa di ritiro, e una batteria lo cambia: chiedi all'installatore di esplicitare queste assunzioni nel preventivo.