Vendere l'energia in eccesso: Ritiro Dedicato e agrivoltaico
Dal 2025, lo Scambio sul Posto è chiuso ai nuovi allacciamenti in seguito alla delibera ARERA 78/2025. Le aziende agricole che installano un nuovo impianto vendono il surplus tramite il Ritiro Dedicato con il GSE: il prezzo viene determinato sul mercato e può variare nel tempo. A giugno 2026, il prezzo PUN ha raggiunto 130 €/MWh, secondo i dati di ITALIA SOLARE.
Per un impianto agricolo di taglia media, la quota di autoconsumo diretto è spesso elevata, perché i consumi di stalla, irrigazione e celle frigorifere si concentrano nelle ore diurne, che coincidono con la produzione. Questo rende la vendita del surplus una componente secondaria rispetto al risparmio in bolletta, a differenza di un impianto residenziale usato poco di giorno.
Per gli impianti agrivoltaici di grande taglia, è possibile accedere alle aste del Conto Energia (oggi denominato meccanismo di incentivazione della produzione di energia rinnovabile) gestite dal GSE, che riconoscono una tariffa incentivante sulla produzione netta. Le condizioni di accesso, le potenze minime e le tariffe variano per ogni bando: è necessario monitorare le pubblicazioni del GSE per intercettare le finestre di apertura.