Come abbiamo calcolato
Un impianto fotovoltaico residenziale da 3-6 kWp vale in genere circa 600–1.200 € all'anno: la somma della minore spesa in bolletta per l'energia che autoconsumi e dei ricavi dalla vendita al GSE dell'energia immessa in rete tramite il ritiro dedicato.
Come funziona il calcolo
Non esiste una cifra ufficiale unica per il risparmio di un impianto domestico, quindi pubblichiamo l'intero conto e le sue assunzioni:
Produzione: secondo il Rapporto Statistico Solare Fotovoltaico 2024 del GSE, gli impianti fotovoltaici italiani hanno prodotto in media 1.066 ore equivalenti. Un impianto da 3 kWp produce quindi circa 3.200 kWh all'anno, uno da 6 kWp circa 6.400 kWh.
Autoconsumo: nel settore domestico la quota di produzione autoconsumata è il 46 % (GSE 2024: 3.745 GWh autoconsumati su 8.119 GWh prodotti). Il resto, il 54 %, viene immesso in rete.
Valore dell'energia autoconsumata: ogni kWh autoconsumato è un kWh non comprato. Come riferimento usiamo il prezzo ARERA per il cliente domestico tipo in Maggior Tutela nel I trimestre 2026: 27,97 centesimi per kWh, tasse incluse.
Valore dell'energia immessa: il GSE la ritira al prezzo zonale orario (ritiro dedicato). Usiamo un'assunzione prudenziale dichiarata di 11 centesimi per kWh.
Il conto per 3 kWp: 1.471 kWh autoconsumati × 0,2797 € più 1.727 kWh immessi × 0,11 € fa circa 411 più 190, cioè circa 600 € all'anno. Per 6 kWp: 823 più 380, cioè circa 1.200 € all'anno.
Avvertenze
La produzione varia molto con la zona e con il tetto: al Sud e con falda a sud ben esposta si produce di più della media nazionale, al Nord o con ombreggiamenti di meno.
Il 46 % di autoconsumo è la media del settore domestico: le tue abitudini (quando usi l'energia) e un'eventuale batteria cambiano la quota, e con essa il beneficio.
Il prezzo di riferimento ARERA riguarda il cliente tipo vulnerabile in Maggior Tutela; le offerte del mercato libero possono essere più alte o più basse. Le componenti fisse della bolletta non diminuiscono con l'autoconsumo.
Il prezzo zonale dell'energia immessa è volatile: 11 centesimi per kWh è un'assunzione prudenziale, non una tariffa garantita.
Per i nuovi impianti non è più disponibile lo scambio sul posto: l'energia immessa è remunerata tramite il ritiro dedicato del GSE.
Il payback tipico è di 8-10 anni; scende verso 6 solo con autoconsumo molto alto e condizioni ottimali.
La detrazione fiscale 2026 è del 50 % per l'abitazione principale e del 36 % per gli altri immobili, su un tetto di spesa di 96.000 € per unità immobiliare; dal 2027 le aliquote scendono al 36 % e 30 %. L'IVA agevolata sugli impianti residenziali è al 10 %. Gli incentivi non entrano nella banda 600–1.200 €, che riguarda solo energia.
Fonti
ARERA: comunicato sul prezzo di riferimento, I trimestre 2026 (27,97 c€/kWh tasse incluse)
GSE: Ritiro dedicato, regolazione economica (prezzo zonale orario)
Agenzia delle Entrate: detrazione per ristrutturazione edilizia (aliquote 2026 e tetto di 96.000 €)
Altroconsumo: fotovoltaico (costi d'impianto e payback tipico)
Ultimo aggiornamento: 2 settembre 2026. Prossimo aggiornamento previsto: trimestrale sui prezzi ARERA; le aliquote della detrazione cambiano dal 1° gennaio 2027.